Article by Simone Gambino @tpi.it (Photo Credit: EPA/CHRISTOPHE PETIT TESSON) English Version available below.

🇬🇧 The Italian and European champion Sonny Colbrelli (Bahrain Victorious) won the 118th Paris-Roubaix, the first one ever held in autumn, at the antipodes in the calendar from its traditional location in the second Sunday of April. The rider from Val Sabbia preceded at the end of a tight head to head in the historic velodrome the two breakaway companions: the young Belgian Florian Vermeersch (Lotto Soudal) and the Dutchman Mathieu van der Poel (Alpecin Fenix), one of the big favorites of the eve.

This is the thirteenth Italian victory in the stone race and comes 22 years after Andrea Tafi’s last one. Maurice Garin, the chimney sweep from Arvier, inaugurated the list with two successes at the end of the 19th century. Then there was the Franco-Parisian Jules Rossi in 1937, followed by the Coppi brothers in succession, Serse in 1949 and Fausto in 1950. Antonio Bevilacqua completed a spectacular blue trio in 1951, followed by 15 years without success until Felice Gimondi took over in 1966. Francesco Moser made it a trio from 1978 to 1980, always solo. The nineties gave us Franco Ballerini, winner in 1995 and 1998, and Andrea Tafi, triumphant in the tricolour jersey on 11 April 1999 before the fast ended only today.

Colbrelli won by racing impeccably, immediately identifying Mathieu van der Poel as the opponent to make the race about. However, as has often been the case at Roubaix, fate had a decisive influence on the final outcome of the race. Gianni Moscon (Ineos Grenadier) from Trentino seemed to be on his way to victory with a one and a half minute lead at minus 20 from the finish when a double stroke of bad luck, a puncture followed shortly after by a crash, wiped out his advantage, relegating him to a bitter fourth place finish.

Thirty months after Alberto Bettiol (EF Education Nippo) won the 2019 Tour of Flanders, Italy is back to conquer a monumental classic. That to win is then a boy born in Desenzano del Garda, alma mater of the fastest man in the world, Marcell Jacobs, cannot be entirely coincidental in this magical 2021. Next Saturday the Giro di Lombardia awaits us. And too much to hope for another miracle?

🇮🇹 Parigi Roubaix 2021: Moscon semina, Colbrelli raccoglie

Il Campione d’Italia e d’Europa Sonny Colbrelli (Bahrain Victorious) ha vinto la 118esima Parigi – Roubaix, la prima mai disputata in autunno, agli antipodi nel calendario dalla sua tradizionale collocazione nella seconda domenica d’aprile. Il bresciano della Val Sabbia ha preceduto al termine di un serrato testa a testa nello storico velodromo i due compagni di fuga: il giovane belga Florian Vermeersch (Lotto Soudal) e l’olandese Mathieu van der Poel (Alpecin Fenix), uno dei grandi favoriti della vigilia.

E’ la tredicesima vittoria italiana nella corsa delle pietre ed arriva a 22 anni dall’ultima di Andrea Tafi. Ad inaugurare la lista furono i due successi di Maurice Garin, lo spazzacamino di Arvier, alla fine del XIX secolo. Ci fu, poi, il franco – parmense Jules Rossi nel 1937, seguito dai fratelli Coppi in successione, Serse nel 1949 e Fausto nel 1950. Antonio Bevilacqua nel 1951 completò un spettacolare tris azzurro cui seguirono 15 anni senza successi fino all’assolo di Felice Gimondi nel 1966. Francesco Moser fece tris dal 1978 al 1980, sempre in solitaria. Gli anni novanta ci hanno regalato Franco Ballerini, vincitore nel 1995 e 1998, ed Andrea Tafi, trionfatore in maglia tricolore l’11 aprile 1999 prima del digiuno chiusosi solo oggi.

Colbrelli ha vinto correndo in modo impeccabile, identificando da subito in Mathieu van der Poel l’avversario su cui fare la corsa. Detto ciò, come spesso è avvenuto alla Roubaix, la sorte ha avuto un peso determinante nell’indirizzare l’esito finale della gara. Il trentino Gianni Moscon (Ineos Grenadier) sembrava ormai involato verso la vittoria con un minuto e mezzo di vantaggio ai meno 20 dal traguardo quando un doppio colpo di sfortuna, foratura seguito poco dopo da caduta, azzerava il suo vantaggio relegandolo ad un amarissimo quarto posto finale.

A trenta mesi dalla vittoria di Alberto Bettiol (EF Education Nippo) al Giro delle Fiandre 2019, l’Italia torna a conquistare una classica monumento. Che a vincere sia poi un ragazzo nato a Desenzano del Garda, alma mater dell’uomo più veloce del mondo, Marcell Jacobs, non può essere del tutto casuale in questo magico 2021. Sabato prossimo ci aspetta il Giro di Lombardia. E troppo sperare in un altro miracolo?

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