by Enrico Roberto Carrara (Photo Credit: Luc Claessen © Getty Images) ///

Un inizio di anno decisamente favorevole per l’Italia del pedale, che forse finirà d’interrogarsi sul cosa ne sarà di noi (tifosi) nel “dopo” Nibali quando il presente del nostro ciclismo è ricco di campioni e di vittorie. 
Anche oggi arriva una vittoria italiana dal ventunenne Andrea Bagioli (Deceuninck-Quick Step) che si è imposto per distacco nella Royal Bernard Drome Classic ad Eurre in Francia.


Prima di lui vincono Filippo Ganna, un missile terra terra lanciato, con la maglia iridata, nei deserti del’UAE Tour e Giacomo Nizzolo che alla Clasica de Almeria sprinta per la vittoria con la maglia del Team Qhubeka Assos ma decorata con il simbolo di campione europeo. 


Ma chi ha impressionato di più è sicuramente Davide Ballerini conquistando, a stagione appena cominciata, tre vittorie di forza e determinazione, tutte in sprint complicati. Due al Tour del La Provence battendo nella prima tappa, la Aubagne-Six Fours Les Plages, niente di meno che Arnaud Demare, bissando poi il giorno successivo nella Cassis-Monosque, mentre sul traguardo della Omloop Het Nieuwsblad (UWT) si prende anche il lusso di arrivare con il giusto margine per mettere in evidenza la maglia della Deceuninck-Quick Step.
Davide ad oggi eguaglia il suo personale record di vittorie stagionali e siamo solo a febbraio.


Il canturino regala grandi soddisfazioni anche al suo procuratore Luca Mazzanti (ex professionista e vincitore di una tappa al Giro del 2005 con la maglia della Panaria), deus ex machina della GGLL Bike Promotion, che ha sempre creduto profondamente in lui ed aveva già auspicato un grande 2021 per Ballerini. Sarà felice inoltre Gianni Savio, suo ex direttore sportivo alla Androni Sidermec, vera fucina di talenti, che di campioni se ne intende eccome.


Con queste affermazioni Ballerini ha dimostrato di avere fatto un salto di qualità decisivo per la sua carriere ed è nella squadra giusta dove la motivazione e la fame di vittoria non manca di certo, altrimenti la Deceuninck-Quick Step non sarebbe soprannominata Wolfpack. Sicuramente lo vedremo ancora lavorare per i vari capitani, come lo scorso anno al Giro d’Italia dove fece un gran lavoro per Almeida, senza dimenticare che un suo compagno di squadra è un certo Alaphilippe, ma niente gli impedirà di sfruttare ogni occasione per migliorare il suo palmares già dai suoi prossimi impegni che saranno il Trofeo Laigueglia, Strade Bianche, Tirreno-Adriatico e Milano Sanremo. 


Dopo la vittoria alla Omloop, il Ballaro posta in Instagram “I can’t believe thanks guys” ringraziando i suoi compagni di squadra … credici Davide, credici.